21 Luglio. Questa è la sera in cui una fiaccolata commemora le ore di quella giornata in cui la fame di violenza ha corrotto braccia intere delle forze dell'ordine. Condannandoli alla loro parzialità e allo strapotere.
La rabbia di chi era rimasto in balia di quelle azioni era così profonda anni fa... si trascina ancora oggi. E non poteva essere argomentata di fronte ad atti folli, così pieni di boria, avvelenati. Era diventata lei stessa cieca e sorda a qualsiasi mediazione, voleva delle vittime. Era diventata la violenza che quel giorno aveva reso l'Italia un paese da odiare.
Avere la forza di resistere a questa rabbia, oggi, a dieci anni di distanza… resisterle, per migliorarci, per rispondere in maniera diversa è la cosa più importante che abbiamo. E' la volontà di essere lontani il più possibile dai mostri che abbiamo conosciuto con la testa coperta dai caschi, qualunque fosse il loro colore.