...........«Non sono razzista, ma». Una manciata di frasi. Di frasi fatte. Talmente banali da sembrare artificiose, posticce. Ma non sono farina del mio sacco. Non le ho inventate io. Le prime sei le ho estratte dall'articolo di Enzo Costa Non sono un razzista, pubblicato nel settimanale di satira politica «Cuore» il 2 aprile 1990. Sono state scritte, quindi, oltre vent'anni fa, con lo scopo, dichiarato, di mettere alla berlina un modo di dire che proprio allora – avevamo da poco scoperto l'esistenza di vu' cumprà ed extracomunitari – si stava radicando nell'uso.
Federico Faloppa inizia così il primo capitolo del suo nuovo libro " ITALIANI, RAZZISTI INCONSAPEVOLI ".
In questa epoca votata all'inserimento degli stranieri nella nostra società, che prova a spingere verso un mondo interculturale, le espressioni verbali quotidianamente utilizzate per riferirci agli stranieri non sembrano camminare sulla stessa linea di significato.
...........Qualche esempio? «Io non sono razzista, ma non ne posso più» (e nella descrizione del gruppo si legge «per tutti quelli che non ne possono più degli extracomunitari che rubano nelle nostre case, che spacciano droga nelle strade»); «Io non sono razzista, però ne ho pieni i maroni »; «non sono razzista, ma sto diventando intollerante»; «Io non sono razzista, ma i neretti nel parcheggio dell'Ipercoop hanno rotto»; «Io non sono razzista, ma neanche buonista». O ancora: «Non sono razzista: mi baso sui fatti» e «non sono razzista: sono loro che puzzano di merda». Oppure «Non sono nato razzista... ma adesso voglio un'Italia pulita». Per finire – ma si tratta di una veloce carrellata – con il gruppo «Io non sono razzista! Sono solo selettivo!» («diciamo basta! A tutti gli immigrati clandestini! Che vengono in cerca di lavoro... ma poi finiscono a rubare... se vogliono stare in Italia devono lavorare! Devono pagare le tasse! E non devono fare casini! Altrimenti, andrebbero rispediti nei loro paesi a calci in culo!»), che a dicembre 2010 aveva attirato la bellezza di 1459 simpatizzanti.
Quali espressioni utilizzi quotidianamente per riferirti al vicino di casa indonesiano? per la badante italiana? per il pakistano ambulante? per il premio nobel egiziano? per il medico turco? per il barista cinese? per la traduttrice bulgara?
IMPARIAMO A FARE ATTENZIONE ALLE PAROLE CHE UTILIZZIAMO, POTREMMO RISCHIARE DI IMPARARE DA NOI STESSI.
G.F.
IL LIBRO VERRÀ PRESENTATO:
23 novembre: Bologna, Sala Lauree della Facolta' di Lingue, ore 10,15', introduce il professor Fulvio Pezzarossa;
23 novembre: Bologna, Libreria Irnerio, ore 18, con Fulvio Pezzarossa e Alberto Sebastiani
24 novembre: Firenze', Facolta' di Scienze della Formazione, ore 15, con Giuseppe Faso, Lorenzo Guadagnucci e Anna Meli
24 novembre: Montespertoli (FI), Saletta Machiavelli, ore 21, con Giuseppe Faso
25 novembre: Rieti, Libreria Moderna, ore 18, con Luca Arnaudo
4 dicembre: Boves (CN), Salone "C. Giraudo", ore 15
6 dicembre: Torino, Circolo dei lettori, ore 18, con Bice Mortara Garavelli
15 dicembre: Torino, Libreria Trebisonda, con Andrea Bajani